Rubinite: cosa ci può dire del sistema solare?

Come è noto, è stato scoperto il rubinite: di cosa si tratta e cosa può dirci a proposito del Sistema Solare? Vediamolo insieme.

La notizia di queste ultime settimane è che, grazie alla scoperta di questo nuovo metallo, si potranno conoscere molte più cose del nostro Sistema Solare. Nello specifico, questo nuovo minerale potrà esserci utile per capire in che modo è nato il sistema solare. Il metallo in questione si chiama rubinite in onore di colui il quale è stato il pioniere della cosmochimica Alan Rubin. Si tratta di un materiale che è già stato riconosciuto in maniera ufficiale dall’Associazione Mineralogica Internazionale che lo ha identificato nei più antichi meteoriti del Sistema. Quello che si è immediatamente notato è che il minerale ha al suo interno moltissimo titanio, così come scoperto da Takashi Yoshizaki dalla università giapponese di Tohoku, e da Chi Ma del California Institute of Technology.

Ora si attendono degli studi più approfonditi, in modo tale da capire come si è formato il Sistema Solare. Ma cosa è stato identificato, sino a ora. Quando si parla di rubinite, nello specifico, si parla di piccoli granelli che hanno un diametro inferiore a 10 milionesimi di metro, rinvenuti nelle condriti carbonacee che altro non sono che i meteoriti più antichi del Sistema Solare. Questi grani si trovano all’interno di piccoli sassi che si trovano nei meteoriti e che vengono anche definiti come Inclusioni ricche di calcio e alluminio (Calcium-aluminum-rich inclusions, tutte di dimensioni piccolissime.

Si tratterebbe, nello specifico, di quelli che sono i primi piccolissimi corpi solidi venutisi a formati nella nube di gas e polveri che, come ormai è noto, circondava il Sole in seguito alla sua nascita. Studiosi affermano che questi si siano creati dopo che si è verificata una aggregazione dei granelli di polveri a temperature elevatissime, in una zona molto vicina al Sole, il tutto circa 4,5 miliardi di anni fa.

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